Sulla soglia della nuova casa a Via Strampelli
Una gita in montagna
 

IERI...

La Comunità Il Carro è sorta nel 1990 su iniziativa di un gruppo di giovani appartenenti al Movimento Fede e Luce, che ha per scopo quello di suscitare relazioni di amicizia, fraternità e condivisione tra persone con handicap mentale, le loro famiglie e amici.

Scopo dell'iniziativa era poter offrire un ambiente a carattere caldo e famigliare - derivante dall'impostazione di uno stile di vita comunitario basato sui valori evangelici - a persone disabili mentali rimaste prive di adeguato supporto familiare per malattia, invecchiamento o morte dei genitori, cercando così di fornire una risposta, per quanto piccola, alla preoccupazione dei genitori per il futuro dei propri figli dopo la loro scomparsa, preoccupazione che non trovava rassicuranti risposte nelle possibilità offerte dai servizi sociali, pubblici o privati, allora esistenti.
La casa-famiglia creata privatamente da "Il Carro" rimane, per lo meno fino alla metà degli anni '90, un esempio quasi unico nel territorio romano (e regionale).
Per la gestione organizzativa fu creata la Cooperativa di Solidarietà Sociale "Il Carro" forma strutturale allora prescelta per sottolineare, oltre alle finalità solidaristiche e non lucrative dell'iniziativa, altri due aspetti: lo spirito democratico, di condivisione e di collaborazione nell'impegno comune; la responsabilità aperta e chiara, anche dal punto di vita amministrativo, assunta verso i soggetti esterni, a cominciare da quello pubblico.

Una volta reperita la struttura adeguata a far partire pienamente il progetto di comunità (un vecchio casale nella campagna di Fiumicino), nel maggio 1991 si avvia l'accoglienza. Il primo nucleo di abitanti è costituito da due persone dell'originario gruppo di partenza e da tre persone con gravi handicap mentali.
Da allora, il nucleo comunitario è cresciuto gradualmente, così come il numero delle persone coinvolte nel sostegno morale e materiale della Comunità.
Nel 1997, al posto della Cooperativa è stata creata l'Associazione Comunità Il Carro, aggiungendo, nel 1999, la qualifica di Onlus, col preciso incarico di realizzare il progetto di sviluppo delle attività comunitarie.

E OGGI

L’esigenza di rispondere alla crescente richiesta di ospitalità, la struttura precaria ed inadatta a poter accogliere una Comunità più allargata, fa sì che l’Associazione elabori un progetto per raggiungere il proprio scopo.
I presupposti ci sono: la Fondazione Francesco Gammarelli, costituita in memoria di un genitore di persona disabile gravissima, mette a disposizione un ampio terreno, sulla Via Laurentina, nel comune di Roma. Il Carro ha la possibilità di approntare il progetto, per la realizzazione di una struttura comprendente 3 case-famiglia, in grado di accogliere fino a 18-20 persone disabili intellettive.
Il progetto, dopo anni di attese, è approvato, per la parte urbanistica e ambientale, dalla Regione Lazio, dalla Sovrintendenza ai Beni Paesistici e Ambientali e dal Comune di Roma.
Il 15 dicembre del 2002 si celebra la posa della prima pietra e partono i lavori per la costruzione della nuova struttura. I lavori proseguono fino a che la struttura è in grado di accogliere il primo e originario nucleo, che si trasferisce in Via Strampelli 174, il 14 settembre del 2003.
E poi dal 2004, finalmente si è attivata la casa per le nuove accoglienze e sono entrati in Comunità Stefano, Carla, Alberto e Rita. Abbiamo persorso un bel pezzo di strada insieme ed ora dall'ottobre 2006, siamo pronti anche ad aprire la seconda casa con Roberto, Silvia, Alessandra e Pablo
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